Indice

Il Mercato e i suoi Partecipanti

Il Concetto di Mr. Market

Il concetto di Mr. Market è stato introdotto da Benjamin Graham, il padre del value investing. Graham oltre ad essere il padre del value investing è anche stato il mentore di Warren Buffett.

Secondo Graham il Mercato è come una persona e soffre di elevato ottimismo e pessimismo. Da investitori dobbiamo essere bravi a leggere il suo umore prima di investire. Per esempio, in un momento di euforia, all’apice di un ciclo, un investitore farebbe meglio a restare fuori dai giochi ed aspettare che le valutazioni si riassestino.

Il 2020 ha mostrato un esempio di come Mr Market è fortemente governato dalle emozioni dei suoi partecipanti. È importante quando si investe attivamente sapere chi c’è dall’altra parte della transazione.

Come in una partita di poker, dove la psicologia dei giocatori è molto più decisiva delle carte che hai. Così anche il trading attivo è caratterizzato da bruschi movimenti di prezzo derivanti da decisioni umane, decisioni dei suoi partecipanti.

Il Mercato Azionario e i suoi Partecipanti

Il mercato azionario così come altri mercati è caratterizzato da un insieme di partecipanti con caratteristiche e ruoli distinti. È importante quindi capire come funziona il mercato e la sua struttura:

Borsa o “Exchange”: La Borsa come abbiamo gia spiegato è il luogo dove avvengono le transazioni tra compratori e venditori. La borsa garantisce sicurezza di esecuzione e liquidità al mercato.
Broker: Per poter avere accesso alla rete di computer che collegano le transazioni e gli scambi all’interno della borsa è necessaria una membership. Solo società regolamentate e approvate possono detenere questa membership. Questo è un processo lungo e costoso e in molti casi solo le più grandi banche possono permetterselo. Per questo sono nati nel corso degli anni le figure dei Brokers. I brokers non sono altro che grandi istituzioni che mettono a disposizione la propria tecnologia a tutti i clienti per avere accesso alla borsa.
Market Maker: Cosa succede se non ci sono abbastanza compratori o venditori? Vi è una mancanza di liquidità nel mercato. In questi casi il mercato diventa inefficiente. Per facilitare gli scambi globali e mantenere sempre un livello di liquidità è nata durante gli anni un’altra figura fondamentale: “Il Market Maker”. Il Market Maker è disposto ad offrire sia un prezzo di vendita (BID) che di acquisto (ASK). Quindi se in un mercato non vi è domanda o offerta, il Market Maker offre un mercato. Da la possibilità agli scambi nel mercato di continuare. Impiega i propri capitali e rischio in cambio di un compenso che è definito dallo spread o differenza tra il Bid e Ask. Visto che Market Maker prende un rischio quando gli altri non vogliono, solitamente il suo compenso è molto ampio.
Regolatori: I regolatori sono enti di controllo che hanno il ruolo di mantenere ordine nel mercato. Tra questi abbiamo la Consob in Italia e la SEC (Security and Exchange Commission) in America.
Gli Investitori: Gli Investitori sono i compratori e i venditori che ogni giorno partecipano alle transazioni di mercato. Ne esistono di due tipi: Investitori Istituzionali e Investitori Retail.

Ora analizziamoli in dettaglio.

La Borsa

La Borsa è il luogo di scambio delle transazioni. Ecco la lista delle principali Borse mondiali:

• NYSE o New York Stock Exchange
• Nasdaq
• Borsa del Giappone
• London Stock Exchange
• Borsa Italiana
• Borsa di Hong Kong
• Borsa di Shanghai
• Borsa di Francoforte o Deutsche Boerse
• Borsa di Zurigo o SIX

Esistono poi indici di Borsa che ci aiutano a capire come si sta muovendo il mercato di un determinato paese. Gli indici sono un paniere di aziende che rappresentano un mercato, paese o settore. Gli investitori utilizzano gli indici come benchmark di mercato nelle loro analisi e per comparare la performance del loro portafoglio con il mercato di riferimento. Qui sotto elenchiamo i principali indici di Borsa mondiali:

• S&P 500: USA
• Nasdaq 100: USA
• Dow Jones: USA
• FTSE MIB: Italia
• FTSE 100: Regno Unito
• CAC: Francia
• DAX: Germania
• Bovespa: Brasile
• Hang Seng: Hong Kong
• Nikkei 225: Giappone

Il Broker

Il Broker è un’ altra figura fondamentale per il sistema. In molti casi viene confuso con il market maker ma il loro ruolo è diverso. Il Market Maker ha lo scopo di garantire liquidità in cambio di una commissione (bid/ask spread).

Il Broker invece è un intermediario che mette in contatto un investitore e la borsa. Come abbiamo detto in precedenza per poter inviare ordini direttamente alla borsa bisogna essere membri. Essere membri di una Borsa ha costi molto elevati non sostenibili da individui o piccoli fondi. Inoltre esistono costi infrastrutturali e tecnologici per poter operare direttamente in borsa.

Il Broker ha questo ruolo, di fornire la tecnologia e la membership per accedere alla borsa. In cambio riceverà commissioni (di esecuzione che sono diverse dal Bid Ask Spread).

È possibile aprire oggi in pochi giorni o addirittura minuti un conto trading online con i principali brokers mondiali. Il broker chiaramente ha un suo interesse nel mettere a disposizione la propria tecnologia in quanto agisce da intermediario tra compratore e venditore e registra gli scambi nella borsa di riferimento.

Ci sono due tipi di Brokers:
Discount Brokers: questo tipo di broker offre semplicemente un servizio di esecuzione di ordini e le loro commissioni sono più basse. Offrono una piattaforma di trading online per attrarre più investitori. Non offrono raccomandazioni o ricerche su titoli. Un esempio è Interactive Brokers.
• Full Service Brokers: oltre a fornire una piattaforma di esecuzione di ordini offrono anche altri servizi come raccomandazioni, planning per la pensione e un numero maggiore di prodotti. Esempio sono Morgan Stanley o Goldman Sachs.

Il Market Maker

In questa sezione parleremo di una figura molto importante ovvero il Market Maker. Molte volte il Market Maker può essere confuso con il broker ma sono due figure diverse.

Partiamo dall’inizio. Abbiamo detto che la Borsa è un luogo di scambio di titoli ed è il luogo di incontro tra i compratori e i venditori o domanda e offerta.

Ma cosa succede se non ci sono compratori o venditori disposti a comprare o vendere. In questo caso ci troviamo di fronte ad un mercato illiquido. Questo è quello che succedeva in passato fino alla nascita dei market makers.

Il Market Maker è rappresentato da una banca o istituzione finanziaria che ha il ruolo di garantire la liquidità sui titoli. Questo significa che il market maker offrirà un prezzo di acquisto o di vendita anche in assenza di compratore o venditore. In questo modo le transazioni saranno eseguite senza problemi e in maniera automatica.

Alcuni dei più grandi market makers al mondo sono rappresentati da BNP Paribas, Deutsche Bank, Morgan Stanley e UBS.

Ma come guadagnano i market makers?

Il ruolo dei market makers è rischioso in quanto devono in ogni momento acquistare o vendere un titolo anche in mancanza di un compratore o venditore. Il loro guadagno è dato dallo spread tra bid e ask.

Prendiamo un esempio su Apple. Nel nostro esempio abbiamo due quotazioni, il prezzo Bid a $175.76 e il prezzo ask a $176.80.

Il compratore può acquistare il titolo Apple al prezzo ask di $176.8 e lo può vendere al prezzo bid di $175.76. La differenza tra i due prezzi in questo caso è di $1.04 ed è il profitto del market maker. I market makers ripetono questo processo per migliaia di ordini ogni giorno.

Correlazione tra l’attività dei market makers e la liquidità di mercato

I market makers come vi abbiamo spiegato prima, sono dall’altra parte della transazione. Per questo motivo, i market makers fanno quello che si chiama “warehousing of risk”. O meglio, prendendo il rischio opposto.

Per esempio, se un investitore compra un’opzione put è lungo una put. Questo vuol dire che se il mercato crolla è protetto. Allo stesso tempo, i market makers essendo dall’altra parte del trade sono short una put. Questo vuol dire, che ogni volta che entrano in una posizione, i market makers devono coprire il loro rischio.

Tornando all’esempio, della put, se il market maker non si copre prende il rischio di un crollo. E come ormai saprete come vi abbiamo spiegato prima, il market maker guadagna dal bid ask spread non dai movimenti direzionali del mercato.

L’attività di copertura dei market makers conosciuta come delta hedging, muove la liquidità di mercato. Riuscire a capire come sono posizionati i market makers ci aiuta a capire meglio da che parte è il mercato. Accedendo al Q Circle potete avere accesso ogni mattina ai nostri livelli di liquidità, questo è un ottimo strumento per gli investitori passivi o attivi.

I Regolatori

I Regolatori sono gli organi di vigilanza che controllano le transazioni sui mercati finanziari. Hanno il ruolo di proteggere gli investitori da possibili manipolazioni di mercato e sono l’organo di sorveglianza sui mercati regolamentati.

Tra i regolatori principali abbiamo la SEC o U.S. Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti e la Consob in Italia.

Gli Investitori

Come abbiamo detto in precedenza gli Investitori sono i compratori e i venditori che ogni giorno partecipano alle transazioni di mercato. Esistono due tipi di investitori:

• Investitori Istituzionali
• Investitori Retail

Chi sono gli Investitori Istituzionali?

Gli Investitori Istituzionali sono rappresentati da istituzioni che hanno diverse caratteristiche distintive:

• Possono influenzare i prezzi di strumenti finanziari visto la dimensione delle loro posizioni. Questi investitori investono capitali elevati.
• Gestiscono diversi fondi con diversi mandati e obiettivi del clienti. Questi fondi possono essere diversificati o focalizzati su un asset o una strategia particolare.
• Possiedono team di analisti che studiano il mercato e gli strumenti finanziari. Possiedono accesso ad informazioni e strumenti informativi costosi. Bloomberg per esempio è lo strumento leader e il suo costo è proibitivo per un investitore retail.
• Possono essere Market Makers. Le istituzioni infatti possono diventare market makers per garantire liquidità in cambio di commissioni.
• Generalmente investono con una visione a lungo termine

Tra gli Investitori istituzionali principali abbiamo:

• Le Banche grandi o Tier 1 e quelle regionali
• I fondi pensione
• Le assicurazioni che investono I premi assicurativi e creano prodotti per I loro client
• I Fondi Gestiti che sviluppano prodotti di investimento per I loro clienti
• Gli Hedge Funds. Questo tipo di fondo non è facilmente accessibile al risparmiatore retail. Gli Hedge Funds richiedono spesso somme elevate per poter partecipare al fondo. Hanno inoltre meno restrizioni rispetto ai fondi gestiti e possono investire attraverso strategie quantitative (con utilizzo di algoritmi), strategie long/short (comprando o vendendo titoli e il mercato e beneficiando di movimenti al ribasso).
• Venture Capital e Private Equity che investono principalmente in Startup o società private. Rimangono investiti per alcuni anni fino ad una IPO o acquisizione. Questi tipi di investimenti sono fortemente rischiosi ma allo stesso tempo possono portare rendimento altissimi. Un esempio famosissimo è rappresentato da Peter Thiel, uno dei primi investitori di Facebook.
• Fondi Immobiliari che investono in Proprietà immobiliari e creano una struttura di fondo chiamata REIT o (Real Estate Investment Trust). Il REIT è molto simile ad un fondo gestito o un ETF e può essere scambiato sul mercato come un titolo azionario.

Questa categoria di investitori anche chiamati “smart investors” hanno a disposizione sistemi informativi e team di analisti che studiano il mercato ogni giorno. Le loro decisioni e i loro investimenti sono in grado di muovere il mercato perchè le loro posizioni sono così grandi. Inoltre spesso hanno informazioni privilegiate. Un esempio di Smart Investor è Warren Buffet.

Buffett spesso è nel consiglio di amministrazione delle aziende che acquista. Questo gli dà una visibilità maggiore rispetto a quella di un retail investor. I loro movimenti hanno il potenziale di far salire o crollare il prezzo di un titolo perchè se uno come Buffett vende, lo fa perchè ha informazioni non accessibili a tutti.

Chi sono gli Investitori Retail?

Questo tipo di investitori sono caratterizzati da individui che investono piccoli capitali o somme di capitale minore rispetto a quelli istituzionali. Questi investitori non investono per conto di altri ma investono il loro capitale.

Sono anche definiti investitori non sofisticati. Sono soggetti a minori regolamentazioni rispetto agli istituzionali. I retail investors sono spesso spinti da emozioni e tendono ad investire in asset più rischiosi per ottenere profitti in breve termine.

Esistono anche statistiche interessanti sul successo di questi investitori. Molte statistiche sostengono che il 90 percento dei retail investors perde soldi. Quindi solo una piccola parte ha successo. Ma quindi perché continuano ad investire.

Nello stesso modo in cui noi acquistiamo un gratta e vinci o giochiamo al super enalotto anche questi investitori sono spinti da emozioni e non vogliono perdere occasioni di guadagno. Fanno parte di questa categoria i day traders.
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