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Gli accordi di Bretton Woods

Il 22 luglio 1944 al Mount Washington Hotel di Bretton Woods, nel New Hampshire, le grandi potenze accettarono il piano messo a punto da Harry White e John Maynard Keynes. 

Questi passarono alla storia come gli accordi di Bretton Woods.

Che cosa sono gli accordi di Bretton Woods?

Durante gli accordi di Bretton Woods furono presi gli accordi che diedero vita ad un sistema di regole e procedure volte a regolare la politica monetaria internazionale con l’obiettivo di governare i futuri rapporti economici e finanziari, impedendo così di ritornare alla situazione che diede vita al secondo conflitto mondiale.

Tra le cause della guerra c’erano pratiche protezionistiche, svalutazione dei tassi di cambio per ragioni competitive e scarsa collaborazione tra paesi riguardo alle politiche monetarie.

I principali scopi di questa conferenza furono quelli di creare condizioni per una stabilizzazione dei tassi di cambio rispetto al dollaro (eletto a valuta principale) ed eliminare le condizioni di squilibrio determinate dai pagamenti internazionali.

Per raggiungere questi obiettivi furono creati il Fondo Monetario Internazionale e la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo oggi conosciuta come la Banca Mondiale.

Storia di Bretton Woods

Gli Stati Uniti affidarono a Harry White il compito di redigere una proposta mentre John Maynard Keynes si occupò del progetto inglese.

Il progetto di White intendeva fronteggiare tre problemi principali: prevenire il collasso del sistema creditizio e valutario, assicurare la restaurazione del commercio internazionale disgregato dal conflitto mondiale e far fronte all’enorme bisogno di capitali per la ripresa economica mondiale.

Per raggiugnere ciò era vitale una collaborazione internazionale in campo monetario e bancario. In questo modo si creava un ente sovranazionale in cui i Paesi avevano un peso rapportato alla quota del capitale sottoscritto; essi avrebbero potuto accedere ai prestiti in proporzione a tale quota in un sistema dollaro centrico.

Il progetto di Keynes era quello di creare un “sistema di compensazione multilaterale” basato su una “moneta universale” (il bancor) definita in termini d’oro, capace di evitare gli squilibri finanziari che per Keynes erano tra i principali motivi del conflitto. 

Utilizzando un conto presso una International Clearing Bank, ogni nazione avrebbe avuto la possibilità di saldare i debiti contratti in valuta facendo riferimento alle parità stabilite precedentemente rispetto al banco.

Dei due progetti fu scelto quello di White per cui il dollaro era l’unica valuta convertibile in oro in base al cambio di 35 dollari contro un’oncia del metallo prezioso. Il dollaro poi venne eletto in valuta di riferimento per gli scambi e alle altre valute erano consentite solo oscillazioni limitate in un regime di cambi fissi a parità centrale.

Il Fondo Monetario aveva il compito di vigilare sulla stabilità monetaria con l’obiettivo di ricostruire un commercio internazionale aperto e multilaterale. La Banca Internazionale aveva come scopo originario quello di finanziare la ricostruzione e lo sviluppo in paesi coinvolti nella seconda guerra mondiale.

In pratica il sistema di Bretton Wood era un gold exchange standard in cui i rapporti fissi di cambio delle altre valute erano tutte agganciate al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all’oro. 

Questi accordi non prevedevano un corretto controllo della qualità di dollari emessi, permettendo così agli USA l’emissione incontrollata di moneta.

La fine degli accordi di Bretton Woods

Il sistema imposto con Bretton Woods fu efficace a controllare i conflitti economici e realizzare gli obiettivi degli stati fino all’inizio degli anni ’70.

In seguito, la guerra del Vietnam e il programma di welfare chiamato the Great Society fecero aumentare di molto la spesa pubblica statunitense e misero in crisi il sistema. 

L’emissione di dollari e il crescente indebitamento degli USA aumentavano le richieste di conversione delle riserve in oro e ciò spinse il presidente Nixon ad annunciare, il 15 agosto 1971, la sospensione della convertibilità del dollaro in oro.

La fine degli accordi di Bretton Woods portò ad una svalutazione del dollaro e all’inizio della fluttuazione dei cambi. Nel 1973 ogni legame tra dollaro e monete estere venne reciso e lo standard aureo venne sostituito dal sistema di cambi flessibili.

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